Stand By Me | Playing For Change | Song Around the World
Playing for change - From the award-winning documentary, "Playing For Change: Peace Through Music", comes the first of many "songs around the world" being released independently. Featured...
Il canto del cigno, ovvero gli editori cartacei Italiani sono alla frutta
[via camisanicalzolari.com]
leggo qui che la FIEG, invece di cambiare pelle e aiutare i propri associati ad aggiornarsi, e spostare buona parte degli investimenti sul digitale, toglie ogni dubbio sulla presunta lungimiranza e se la prende con Internet. E’ una vecchia storia che con la musica sappiamo com’è andata a finire…
La FIEG afferma, disperata “sono ancora molti gli italiani che non accedono ad Internet per i motivi più diversi, magari anche perché hanno fin qui preferito pagare la carta, in edicola o in libreria, per recuperare certe informazioni.”
A noi a questo punto viene da pensar male… Non è che i “motivi più diversi” sono che avete spaventato scientemente la popolazione Italiana?Poi vanno da Bonaiuti, sperando nell’aiuto analogico…
Infine denunciano Google all’antitrust con una motivazione fuorviante, ovvero che “Google possa servirsi di Google News per consolidare la propria posizione nella gestione degli spazi pubblicitari online”.
Cari editori “cartacei”. Innanzitutto sappiate che dal cartaceo si può guarire… Ma a parte questo, dovete sapere che Google news l’avreste dovuto fare voi! Così come doveva essere l’industria della distribuzione discografica a creare il nuovo supporto iPod/iTunes e non un’azienda che faceva computer. Così come i produttori di carrozze non sono stati quelli che hanno prodotto le automobili…
Siete ancora in tempo, a dispetto di quanto si afferma nella nota “si rileva come vi siano significative barriere all’entrata derivanti degli ingenti investimenti irrecuperabili necessari per sviluppare e promuovere un motore di ricerca alternativo a Google”, perché mi pare di capire che qui la questione è google news e non Google search… E gli investimenti per sviluppare e promuovere un motore simile alternativo sono importanti ma non irrecuperabili”.
Forse non è quello il punto… Forse hanno sbagliato a investire troppo in stampatrici ultramoderne pensando a Internet come un gioco da ragazzi in attesa del secondo sboom… Ora però che il gioco si fa duro, si corre dalla maestra denunciando il cattivone che ha preso 10.
Prendete 10 anche voi! O morite continuando a pensare analogico… È l’invidua del pene, ovvero la carta i’m sorry, sarà anche affascinante, ma non è indicizzabile… Google invece indicizza…
Oggi come ieri, forse anche di più…
Se i fatti invece dicono il contrario, allora bisogna alterare i fatti. Così la storia si riscrive di continuo. Questa quotidiana falsificazione del passato, intrapresa e condotta dal Ministero della Verità, è necessaria alla stabilità del regime.
— George Orwell, 1984, 1948
METROPOLI VIA EMILIA Da Pechino a Dakar via Novellara.
[via Repubblica.it]

Un fotografo, una località della via Emilia e un immigrato come protagonista. Sono questi gli ingredienti della bellissima mostra METROPOLI VIA EMILIA Da Pechino a Dakar via Novellara. Il viaggio fotografico realizzato dai fotoreporter dell'agenzia Parallelozero sarà esposto in una mostra a Villa Soragna, Collecchio (PR) 29 agosto-12 settembre 2009, all'interno del Collecchio video film Festival. “Questa è una terra di passaggio, una zona di frontiera tra l’Emilia e la Romagna, tra il nord e il sud Italia, tra l’Europa e l’Africa, tra nord e sud del mondo. Come tutte le zone di frontiera la gente ci passa attraverso, prende qualcosa o lascia qualcosa. E se invece questa zona gli piace, se ci si trova bene, allora ci si ferma...” scrive Carlo Lucarelli.
Internet non cambia le regole
[da La Stampa]
Con Internet è cambiato tutto alla scuola di giornalismo della Columbia University fondata a New York da Joseph Pulitzer: le vecchie macchine da scrivere sono finite in un’aula museo, i corsi sono tutti multimediali. Ma le regole del buon giornalismo sono rimaste le stesse del manuale News Reporting and Writing (alla sua 12ª edizione) di Melvin Mencher, professore emerito. Se n’è aggiunta solo una, piuttosto ingombrante: padroneggiare i nuovi media.
L’analfabetismo digitale non è plausibile nel giornalista del nuovo millennio, che deve sapersi destreggiare con la costruzione di siti Web, l’uso di gadget tecnologici e software di ogni tipo. «E’ la convergenza, bellezza» riassume il vecchio professore in una battuta all’ex alunna tornata a trovarlo nel venticinquennale della laurea. «Ma il mezzo più prezioso resta sempre il cervello».
E rispolvera «le regole»: 1. Farsi tante domande per capire la storia che si vuol raccontare, indipendentemente dal mezzo che si usa. 2. Occuparsi di cose che stanno a cuore, altrimenti l’indifferenza si rifletterà nel lavoro. 3. «Show, don’t tell»: non dire le cose, ma mostrarle. 4. I fatti separati dalle opinioni: cercare di mantenere un punto di vista il più obiettivo possibile per permettere ai lettori di formarsi la loro. 5. Dare sempre l’opportunità alla controparte di rispondere. 6. «Quotes up high»: far parlare gli interlocutori della storia, per darle vita e credibilità. 7. Controllare almeno due volte i fatti, i dati, i nomi. 8. Usare un linguaggio accessibile a tutti, ma essere precisi: soppesare ogni parola. 9. «Go with what you’ve got»: quando il tempo stringe, smettere di cercare e fare il meglio con quello che si ha. 10. Non affezionarsi alle parole ed essere pronti a tagliare. Solo così si diventa migliori.
www.lastampa.it/masera
Awful airlines
http://www.msnbc.msn.com/id/27407068/displaymode/1107/s/2/framenumber/1/
Fantastiche!
10 domande all’Utilizzatore Finale
Tratto da "il Vernacoliere" mensile satirico livornese...
Altro che le 10 domande di Repubblica: ecco le vere, urgenti, pruriginose domande all'Utilizzatore Finale
- Quanto si spende al giorno d'oggi per un masticone fatto come si deve ?
- "Utilizzatore finale" suona bene, ma "puttaniere" non era più cool ?
- Il Piercribbio è ancora valoroso come ai bei tempi o è ormai solo una reliquia barzotta ?
- Lei che se l'è trombate tutte: è vero che dopo un po' anche la topa viene a noia, e per provare cose nuove alla fine uno se lo fa pestare per bene nel tafanario ?
- Puppe o culo ?
- Le onorevoli sputano ?
- Ora che vuole chiudere Villa Certosa. Che se ne fa della casa chiusa, se era un casino già prima ?
- Da esperto, cosa ne pensa della polmonella ?
- E del dirty Sanchez ?
- Ma se le garbava la topa, non era meglio ritirarsi a vita privata, così poteva pigiare quanto voleva senza che noialtri le rompessimo i coglioni ?
Larvotto
Ciao ragazzi, volevo segnalarvi il blog di larvotto : è veramente esilarante.
Andate a leggervi il post su Madonna e i relativi commenti : ho riso per mezz'ora...
BUON FERRAGOSTO A TUTTI