lamiagente Un favoloso gruppo di amici

20nov/110

85 anni e non sentirli (e lei e’ brava, non c’e’ che dire…)

30ott/110

Adotta un paio di tette!

27apr/110

Chernobyl disaster 25th anniversary

24mar/110

The Sacrifice

To see absolutely, the documentary one of 24 mn of Wladimir Tchertkoff (2003), price of the best documentary scientist and environment. In the months which followed the catastrophe of Tchernobyl, a million liquidators were requisitioned to try to confine the engine on fire. The testimony of some among them, the death of the majority in the general indifference.

30set/090

flash mob di Oprah con i Black Eyed Peas

Veramente spettacolare. Da vedere dalle diverse inquadrature.

preso dalla prima fila sotto il palco

e dall'alto

9set/090

1 professore

"E' sufficiente un professore, uno solo, vero e come si deve, per salvarci da noi stessi e farci dimenticare tutti gli altri prof." (Daniel Pennac)

28ago/090

Il canto del cigno, ovvero gli editori cartacei Italiani sono alla frutta

[via camisanicalzolari.com]

leggo qui che la FIEG, invece di cambiare pelle e aiutare i propri associati ad aggiornarsi, e spostare buona parte degli investimenti sul digitale, toglie ogni dubbio sulla presunta lungimiranza e se la prende con Internet. E’ una vecchia storia che con la musica sappiamo com’è andata a finire…
La FIEG afferma, disperata “sono ancora molti gli italiani che non accedono ad Internet per i motivi più diversi, magari anche perché hanno fin qui preferito pagare la carta, in edicola o in libreria, per recuperare certe informazioni.”
A noi a questo punto viene da pensar male… Non è che i “motivi più diversi” sono che avete spaventato scientemente la popolazione Italiana?

Poi vanno da Bonaiuti, sperando nell’aiuto analogico…

Infine denunciano Google all’antitrust con una motivazione fuorviante, ovvero che “Google possa servirsi di Google News per consolidare la propria posizione nella gestione degli spazi pubblicitari online”.

Cari editori “cartacei”. Innanzitutto sappiate che dal cartaceo si può guarire… Ma a parte questo, dovete sapere che Google news l’avreste dovuto fare voi! Così come doveva essere l’industria della distribuzione discografica a creare il nuovo supporto iPod/iTunes e non un’azienda che faceva computer. Così come i produttori di carrozze non sono stati quelli che hanno prodotto le automobili…

Siete ancora in tempo, a dispetto di quanto si afferma nella nota “si rileva come vi siano significative barriere all’entrata derivanti degli ingenti investimenti irrecuperabili necessari per sviluppare e promuovere un motore di ricerca alternativo a Google”, perché mi pare di capire che qui la questione è google news e non Google search… E gli investimenti per sviluppare e promuovere un motore simile alternativo sono importanti ma non irrecuperabili”.

Forse non è quello il punto… Forse hanno sbagliato a investire troppo in stampatrici ultramoderne pensando a Internet come un gioco da ragazzi in attesa del secondo sboom… Ora però che il gioco si fa duro, si corre dalla maestra denunciando il cattivone che ha preso 10.

Prendete 10 anche voi! O morite continuando a pensare analogico… È l’invidua del pene, ovvero la carta i’m sorry, sarà anche affascinante, ma non è indicizzabile… Google invece indicizza…

27ago/090

Social Media Revolution

>Social Media Revolution

27ago/090

Oggi come ieri, forse anche di più…

Se i fatti invece dicono il contrario, allora bisogna alterare i fatti. Così la storia si riscrive di continuo. Questa quotidiana falsificazione del passato, intrapresa e condotta dal Ministero della Verità, è necessaria alla stabilità del regime.
— George Orwell, 1984, 1948

26ago/090

METROPOLI VIA EMILIA Da Pechino a Dakar via Novellara.

[via Repubblica.it]

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Un fotografo, una località della via Emilia e un immigrato come protagonista. Sono questi gli ingredienti della bellissima mostra METROPOLI VIA EMILIA Da Pechino a Dakar via Novellara. Il viaggio fotografico realizzato dai fotoreporter dell'agenzia Parallelozero sarà esposto in una mostra a Villa Soragna, Collecchio (PR) 29 agosto-12 settembre 2009, all'interno del Collecchio video film Festival. “Questa è una terra di passaggio, una zona di frontiera tra l’Emilia e la Romagna, tra il nord e il sud Italia, tra l’Europa e l’Africa, tra nord e sud del mondo. Come tutte le zone di frontiera la gente ci passa attraverso, prende qualcosa o lascia qualcosa. E se invece questa zona gli piace, se ci si trova bene, allora ci si ferma...” scrive Carlo Lucarelli.