lamiagente Un favoloso gruppo di amici

24mar/110

The Sacrifice

To see absolutely, the documentary one of 24 mn of Wladimir Tchertkoff (2003), price of the best documentary scientist and environment. In the months which followed the catastrophe of Tchernobyl, a million liquidators were requisitioned to try to confine the engine on fire. The testimony of some among them, the death of the majority in the general indifference.

24mar/110

Un po’ di web 2.0 per i prof. 2.0

Raccolta di applicazioni web 2.0 per l'insegnamento

http://www.scoop.it/t/edu-2-0

Raccolta di applicazioni web 2.0 per l'insegnamento

Raccolta di applicazioni web 2.0 per l'insegnamento

26ott/090

La storia di Google in un paio di minuti

28ago/080

Google Reader con parole semplici spiegato da Common Craft

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Google Reader, diffuso lettore online di Feed rss, è l’oggetto di questo video creato da Common Craft, sempre con parole semplici e con l’inconfondibile stile “in plain English”.

Dopo il salto trovate il video sottotitolato in diverse lingue (nel momento in cui scrivo manca l’italiano).

[via downloadblog.it]
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Da non perdere, per chi ancora non conosce quest'ottima applicazione su internet.
In realtà, ora, il video è sottotitolato anche in italiano.

1ago/080

Usa: scoperto sistema per immagazzinare energia solare in modo efficiente

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[da Il Corriere della Sera]

Studio Mit: disegnato un nuovo tipo di catalizzatore che permette di utilizzare il calore dei pannelli solari

BOSTON (USA) - Promette una vera e propria «rivoluzione» nell'uso dell'energia solare la scoperta fatta dagli ingegneri del Massachussets institute of technology (Mit) di Boston. In uno studio pubblicato dalla rivista «Science» hanno infatti descritto per la prima volta un modo per immagazzinare l'energia prodotta dai pannelli solari.

LA SCOPERTA - La scoperta è stata ispirata da uno dei passaggi della fotosintesi, in cui l'acqua viene scissa in idrogeno e ossigeno. Per riuscire a ripetere lo stesso procedimento i ricercatori hanno disegnato un nuovo catalizzatore, cioè una sostanza che favorisce una reazione ma che alla fine può essere recuperata intatta, poco costoso e che funziona a temperatura ambiente. Il sistema progettato prevede che l'elettricità prodotta ad esempio da un pannello fotovoltaico venga utilizzata, insieme al catalizzatore nuovo e a uno tradizionale, per scindere l'acqua in idrogeno e ossigeno gassosi. Questi possono essere immagazzinati e utilizzati per alimentare delle celle a combustibile. «Questo è quello che cercavamo di fare da anni - spiega Daniel Nocera, che ha coordinato lo studio - l'energia solare è sempre stata limitata dal fatto che si interrompeva in assenza di sole. Adesso possiamo considerarla praticamente illimitata». Secondo i ricercatori, l'applicazione su larga scala del processo è molto facile e richiederà non più di dieci anni.

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Il petrolio così costoso ha anche molti aspetti positivi. Se non altro rende ancor più evidente l'insostenibilità di una società fondata quasi interamente sugli idrocarburi.
Inoltre, stimola la ricerca verso fonti di energia e sistemi alternativi.

Chissà. Se tanto mi da tanto... aspettiamo i 200$ al barile. ;-)
Non sono poi così lontani...

30lug/080

USA, 27 vampiri dell’energia in ogni casa

Riporto questo attualissimo articolo tratto da Punto Informatico.

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Roma - La domanda mondiale di energia sale continuamente: negli States sono ormai annosi i segnali che suggeriscono di por mano a buonsenso, spine e interruttori. Già: un recente studio dell'Electric Power Research Institute indica che oggi nella tipica casa statunitense si potrebbe risparmiare dal 7 all'11 per cento dell'energia solo riducendo il consumo degli accessori in stand-by.

"Abbiamo tutta la tecnologia che vogliamo nei nostri cellulari, nelle TV al plasma e nelle auto, ma quando si guarda all'elettricità, siamo allo stesso livello dei nostri nonni", dice al New York Times Ahmad Faruqui, economista di Brattle Group. E il quotidiano non risparmia di evidenziare altri strali dell'Electric Power Research Institute, secondo cui la tipica casa americana ha 27 apparecchi in stand-by, cioè 27 vampiri energetici che succhiano corrente elettrica 24 ore su 24, anche quando non vengono utilizzati.

Moltissime sono le tecnologie in studio ed altrettante quelle già disponibili per limitare questo fenomeno ma al fondo di tutto resta una sostanziale apatia, una indolenza che impedisce di agire sul classico interruttore dopo aver azionato il telecomando, o sulla "ciabatta" che disconnetta dalla rete tutti i dispositivi collegati. Senza contare che su certi apparecchi l'interruttore (quello vero) manca del tutto: per i costruttori rappresenta un'economia di produzione, i cui costi vengono semplicemente "traslati" sull'utenza finale, che li paga in termini di maggiori consumi energetici.

Nei maggiori paesi industrializzati, i vampiri sono tipicamente stereo, lettori DVD, computer, televisori, ricevitori satellitari, dispositivi che perlopiù che vengono sistematicamente "spenti" attraverso il telecomando o il pulsante di accensione. Tutte operazioni che non equivalgono ad un vero spegnimento: un pulsante è ben diverso da un interruttore.

Sebbene alcune case di produzione come Fujitsu-Siemens si siano impegnate nella produzione di apparecchi TV il cui stand-by sia il più "verde" possibile, manca ancora una fattiva e consapevole collaborazione degli utilizzatori finali, nessuno escluso: "La tecnologia (per risparmiare, ndr) è qui. Ma ritengo che (per vedere i risultati, ndr) si prospetti un orizzonte di oltre 10 anni", ammonisce Bill Ablondi, direttore analisi sistemi domestici di Parks Associates, azienda specializzata in consulenze di mercato.

Ancora una volta, dunque, giunge un richiamo da distribuirsi ad ampio spettro, nella consapevolezza che tanti piccoli watt fanno kilowatt, e tanti piccoli kilowatt fanno megawatt. Basta solo un po' di buona volontà: un sano, reale, rumoroso "clack" di un interruttore vero, di cui possono essere facilmente dotati tutti quegli apparecchi che non ne hanno: se adottato sistematicamente contribuirebbe a formare un bel gruzzolo di megawatt risparmiati. E un gran bel respiro di sollievo per il pianeta.

Marco Valerio Principato

28lug/080

RSS – cos’è, si mangia?

RSS sta per Relly Simple Sindacation.
E' uno dei più popolari formati per la distribuzione di contenuti su Web.

E' il sistema che, attraverso un programma aggregatore, permette di essere aggiornati sui contenuti di determinati siti web. A scelta dell'utente. Anche questo blog, ad esempio.
Esistono anche aggregatori online, su web. Il migliore è sicuramente Google Reader.

Ecco qui uno dei mitici filmati divulgativi di Commoncraft.

Chiaro, no?

27lug/080

Cosa sarebbe successo se l’ipod fosse stato disegnato da Microsoft (invece che da Apple)?

Il filmato, realizzato dalla stessa M$ con non poca autoironia, si trova qui su Google Video.

27lug/080

Delicious

Quasi tutti conoscono l'ormai famosissimo delicious che, a dispetto del look minimalista del sito, nasconde potenzialità e features molto interessanti.

Da qualche tempo ho scoperto come integrarle con Firefox, il mio browser preferito.

Il vantaggio principale è quello di avere tutti i links con i vari tags disponibili e sempre sincronizzati sul pc di casa, su quello dell'ufficio e sul laptop.

Qui trovate il comodissimo add-on.