lamiagente Un favoloso gruppo di amici

28ago/090

Il canto del cigno, ovvero gli editori cartacei Italiani sono alla frutta

[via camisanicalzolari.com]

leggo qui che la FIEG, invece di cambiare pelle e aiutare i propri associati ad aggiornarsi, e spostare buona parte degli investimenti sul digitale, toglie ogni dubbio sulla presunta lungimiranza e se la prende con Internet. E’ una vecchia storia che con la musica sappiamo com’è andata a finire…
La FIEG afferma, disperata “sono ancora molti gli italiani che non accedono ad Internet per i motivi più diversi, magari anche perché hanno fin qui preferito pagare la carta, in edicola o in libreria, per recuperare certe informazioni.”
A noi a questo punto viene da pensar male… Non è che i “motivi più diversi” sono che avete spaventato scientemente la popolazione Italiana?

Poi vanno da Bonaiuti, sperando nell’aiuto analogico…

Infine denunciano Google all’antitrust con una motivazione fuorviante, ovvero che “Google possa servirsi di Google News per consolidare la propria posizione nella gestione degli spazi pubblicitari online”.

Cari editori “cartacei”. Innanzitutto sappiate che dal cartaceo si può guarire… Ma a parte questo, dovete sapere che Google news l’avreste dovuto fare voi! Così come doveva essere l’industria della distribuzione discografica a creare il nuovo supporto iPod/iTunes e non un’azienda che faceva computer. Così come i produttori di carrozze non sono stati quelli che hanno prodotto le automobili…

Siete ancora in tempo, a dispetto di quanto si afferma nella nota “si rileva come vi siano significative barriere all’entrata derivanti degli ingenti investimenti irrecuperabili necessari per sviluppare e promuovere un motore di ricerca alternativo a Google”, perché mi pare di capire che qui la questione è google news e non Google search… E gli investimenti per sviluppare e promuovere un motore simile alternativo sono importanti ma non irrecuperabili”.

Forse non è quello il punto… Forse hanno sbagliato a investire troppo in stampatrici ultramoderne pensando a Internet come un gioco da ragazzi in attesa del secondo sboom… Ora però che il gioco si fa duro, si corre dalla maestra denunciando il cattivone che ha preso 10.

Prendete 10 anche voi! O morite continuando a pensare analogico… È l’invidua del pene, ovvero la carta i’m sorry, sarà anche affascinante, ma non è indicizzabile… Google invece indicizza…